venerdì 21 agosto 2015

Regolamento Lazio 7 agosto 2015, n. 8 - strutture extralberghiere

Regolamento Lazio 7 agosto 2015, n. 8 - strutture extralberghiere 

Entra in vigore sul BURL n. 73 del 10/09/2015 il nuovo Regolamento attuativo per le strutture Extralberghiere previsto dalla L.R. 13/2007- Le principali novità

di Stefano Calandra - www.aibba.it
 (Informazioni generali per i non abbonati - per abbonarsi cliccare QUI )
 


Un potenziale gestore che intenda aprire una nuova attività di Bed and Breakfast/Affittacamere/Appartamento Turistico nel LAZIO ha ora come riferimento una nuova normativa, un nuovo REGOLAMENTO 8/2015 vedi QUI il testo. Vedi anche la circolare esplicativa.

Questo Regolamento 8/2015 comporta delle evidenti discontinuità (positive, ma anche negative!) con il precedente Regolamento e, soprattutto per chi ha già aperto l’attività, comporta il rischio di non adeguarsi in tempo – cioè entro il 31/12/2015, come previsto dal regolamento come data ultima per presentare una cd. "SCIA di adeguamento" ex art. 18 (solo Case Vacanza) - magari nella convinzione di avere una struttura a norma anche con le direttive del nuovo regolamento. Il rischio è che chi pensa di essere a norma e magari invece non lo è, saltando l'appuntamento limite del 31/12/2015 ex art. 18, entri in sanzione, che poi sarà costretto a pagare alla prima occasione in cui il Comune farà dei controlli. 
La cd. "Scia di adeguamento" non è proprio obbligatoria, ma di fatto si rischia, se non la si presenta, di non essere a norma nella convinzione invece di esserlo.
La domanda che bisogna porsi infatti è: "sono a norma per la mia Casa Vacanza con la classificazione che mi ha dato il Comune (erano 4 gradi di classifica) quando ho aperto l'attività rispetto alla nuova classificazione in 2 categorie del nuovo regolamento o no?".
Vedi a tal proposito l'articolo specifico sull'argomento: La scadenza del 31/12/2015 per la riclassificazione delle strutture già esistenti (clicca QUI).

[AIBBA&AgICAV esegue la "verifica di adeguamento" ed eventuale presentazione della SCIA di adeguamento ex art. 18 a soli EUR 70 + IVA, in soli 4 gg. lavorativi. Servizio rivolto solo agli abbonati con quota Completa, vedi QUI].

Capisco anche le perplessità di molti che già si sono rivolti a noi sul fatto che il presentare la nuova Scia di adeguamento ex art. 18 comporti il pagamento di una nuova reversale, e la cosa e secondo me è scandalosa. 
Tuttavia, per evitare questo, AIBBA&AgICAV ha predisposto un servizio di controllo e verifica della propria attività ricettiva, per vedere se è conforme alle nuove direttive, evitando in questo modo - se si può - la presentazione di una nuova "SCIA di adeguamento" ex art. 18. Il costo del servizio di verifica è di sole € 70 + Iva (servizio riservato agli abbonati) e permetterà di avere una certezza sul da farsi in 4 giorni lavorativi.

Altri aspetti:
Semplificazione amministrativa: la Scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Da oggi per poter aprire una nuova struttura ricettiva extralberghiera basterà presentare al Comune di appartenenza la SCIA, che raccoglie in un unico procedimento la segnalazione dell’avvio dell’attività e l’autocertificazione della tipologia ricettiva, della classificazione e della denominazione della nuova struttura. Semplificate anche le operazioni di voltura o subentro in attività ricettiva esistente (con P. IVA), con vantaggi economici per chi cede, in termini di avviamento. Vedi QUI il mio articolo in materia di valore di avviamento per un'attività ricettiva extralberghiera.

Contrasto all’abusivismo.
 

Anche i privati (Cd. "Locazioni turistiche senza SCIA" o "Locazioni pure") che attiveranno dei servizi di ospitalità dovranno segnalarlo dichiarandolo online al proprio Comune. Con il nuovo regolamento la Regione Lazio ha invece introdotto l’obbligo di dichiarare – compilando un modulo online (scarica QUI modulo) – di ospitare in casa clienti tramite la contrattazione fra privati su internet.

Novità principali regolamento Lazio:
Affittacamere

  • Soggiorno/sala comune di minimo 14 m quadri, incluso eventuale angolo cottura. La differenza con prima è che il locale accessorio che prima era obbligatorio non aveva metri quadri minimi, mentre ora sono 14 m quadri.
  • Non obbligatoria riclassificazione entro 31/12/2015.
  • Gli “affittacamere” potranno chiamarsi anche “Guest House”. 
  • Dimensioni minime dei bagni non è più 3 m, ma 1,5 m quadri.
  • Cambio biancheria bagno giornaliera
  • Servizio pulizia giornaliera
  • possibile letto aggiunto temporaneo in ogni camera doppia
  • Wi fi obbligatorio

Case vacanza.

  • da quattro categorie si passa a due
  • non possibile residenza nè domicilio di nessuno all'interno dell'unità abitativa. 
  • Obbligatoria riclassificazione entro 31/12/2015 per strutture aperte prima del 10/9/2015
  • cav non imprenditoriale fino a 2 app. con 100 gg. di chiusura obbligatori, soggiorno minimo 3 gg.max 3 mesi (questo aspetto è controverso e posto maliziosamente ed inutilmente per bloccare e disincentivare la formula ricettiva "casa Vacanza" del tutto a vantaggio di altre formule ricettive, quali ad esempio gli hotels... E' stato chiesto un po' da tutti - ed anche dal sottoscritto - alla Regione di eliminare o quantomeno di ritardare nel tempo questa chiusura di 100 gg; probabilmente la procrastineranno al 2017, attendendo la fine dell'anno giubilare ndr).
  • Soggiorno/sala comune di minimo 14 m quadri, incluso eventuale angolo cottura.
  • Cambio biancheria bagno giornaliera
  • Servizio pulizia giornaliera o almeno materiale pulizia fornito
  • possibile letto aggiunto temporaneo in ogni camera doppia o nel soggiorno, 1 per ogni doppia
  • dimensioni monolocali, 28 mq 1 letto, 38 mq 2 letti + 10 mq per ogni letto in più
  • minimo 1 bagno ogni 5 letti
  • Wi fi obbligatorio
B&B
  • obbligo residenza e domicilio
  • obbligo di allegare in SCIA la comunicazione all’amministratore di condominio 
  • Non obbligatoria riclassificazione entro 31/12/2015.
  • Soggiorno/sala comune di minimo 14 m quadri, incluso eventuale angolo cottura.
  • B&B non imprend: max 3 camere, 6 letti e 120 gg. di chiusura obbligatoria a Roma e 90 gg. di chiusura in tutto il resto del Lazio
  • B&B imprend.: max 4 camere 8 letti, no giorni di chiusura obbligatori
  • possibile letto aggiunto temporaneo in ogni camera doppia
  • 1 bagno comune ogni 6 letti per B&B non impr.
  • 1 bagno comune ogni 4 letti per B&B impr.
  • Soggiorno di minimo 14 m quadri obbligatorio in tutti casi
  • Wi fi obbligatorio
http://www.aibba.it/corpo.php?link=file/contattaci.html
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Ulteriori approfondimenti consulenze sono disponibili su abbonamento, BASE o COMPLETO. Qui trovi maggiori informazioni sui servizi offerti dalla mia agenzia AIBBA&AgICAV.

Cordiali saluti a tutti!


Stefano Calandra* - AIBBA&AgICAV, Email: calandra@aibba.it

* Presidente (1999-2010) e fondatore di ANBBA - Associazione Nazionale Bed & Breakfast Affittacamere,  di AICAV - Associazione Italiana Case Vacanza (Fondatore e Consigliere nazionale 2005-2011), di ABBAV - Associazione B&B del Veneto (fondatore e presidente 2003-2010); Fondatore (2011) e titolare di AIBBA&AgICAV - Agenzia Nazionale dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza.
© Stefano Calandra (chi è? Clicca QUI) - www.aibba.it 

11 commenti:

  1. Mi domando quale sia l'origine di tali norme "capestro" in quanto recanti serio pregiudizio alla convenienza (rapporto costi/benefici)! Molto strano infatti il cambio giornaliero della biancheria da bagno e ogni 3 gg di quella da letto: ma come, se pure negli hotel a 5 stelle, per giuste considerazioni di tutela ambientale (spreco di acqua, uso/abuso di prodotti chimici quali sono i detersivi), il cambio della biancheria da bagno avviene su richiesta dell'ospite (la si deve lasciare sul pavimento...)!! Ma uno a casa propria, veramente cambia la biancheria da letto ogni 3 gg.??
    E ci si domanda anche qual è la ratio della chiusura obbligatoria per 100 gg per la gestione non imprenditoriale. Il mio Comune è meta turistica all seasons e non ci sono hotel nel raggio di 15-20 km.

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  2. E poi, veramente si pensa che in zone come quella in cui insiste la mia struttura (la Sabina, piccoli centri di non più di 1000 abitanti, a diversi km l'uno dall'altro, con una lavanderia a 6 km e altre chi lo sa?) si possano lavare ogni giorno decine di cambi biancherie? Non esiste tale potenzialità, pena l'intasamento e l'impossibilità a fornire il servizio richiesto con la necessaria efficienza e continuità. Bah, mi domando se non ci siano i presupposti per contrapposrsi a tale - mi sia consentito - fesseria normativa!

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  3. Comunque la nota in testa a pag 41 dice che in alternativa alla pulizia e cambio biancheria giornalieri si può fornire all'arrivo biancheria e materiale per pulizia. Non è molto chiaro e spero che nella versione definitiva sia reso più logico e sostenibile .
    Giuseppe

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  4. Comunque la nota in testa a pag 41 dice che in alternativa alla pulizia e cambio biancheria giornalieri si può fornire all'arrivo biancheria e materiale per pulizia. Non è molto chiaro e spero che nella versione definitiva sia reso più logico e sostenibile .
    Giuseppe

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  5. Comunque la nota in testa a pag 41 dice che in alternativa alla pulizia e cambio biancheria giornalieri si può fornire all'arrivo biancheria e materiale per pulizia. Non è molto chiaro e spero che nella versione definitiva sia reso più logico e sostenibile .
    Giuseppe

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Queste sono le cose che succedono quando l'amministrazione pubblica, d'imperio e senza sentire bene le categorie o gli esperti veri del settore, scrivono i Regolamenti in questa maniera un po' sprovveduta....
    Per le Case Vacanza, la nota ai punti 1.03/a/b/c del Regolamento (Tavola A4), riguardanti le pulizie e il cambio biancheria, va interpretato in questo modo (seguirà mi dicono circolare esplicativa nel futuro, i cui tempi non mi sono noti):

    - la DOTAZIONE di biancheria da bagno deve essere assicurata tutti i giorni e cambiata su richiesta in qualunque momento ("giornaliero");
    - la DOTAZIONE di biancheria da letto deve essere cambiata obbligatoriamente ogni 3 giorni ("ogni 3 gg.")
    - il SERVIZIO DI PULIZIE va fornito dal gestore oppure, in alternativa, va assicurata la presenza di prodotti e utensili per la pulizia per tutto il periodo di soggiorno ("giornaliero"). In particolare su questo punto c'è indeterminatezza nel testo, ma esso va interpretato - come si evincerebbe dagli atti preparatori del testo e dalle intenzioni (verbali) dei funzionari che lo hanno redatto - nel senso che ogni giorno la pulizia -su richiesta del cliente - va fatta. Quindi, se il gestore sceglie di farla lui, sarà l'accordo con il cliente a determinare la frequenza e, se il cliente la vuole tutti i giorni va fatta. Se il gestore sceglie l'opzione di far trovare i prodotti ed utensili per la pulizia, questa dotazione va assicurata completa tutti i giorni (se finisce il detersivo pavimenti, va rimpiazzato subito dal gestore), senza spese aggiuntive.

    Io sono dalla parte dei gestori, naturalmente, non della P.A., ma ritengo che se questa è la ratio del testo normativo essa, a mio parere almeno per questa parte e stante l'intepretazione appena data, mi pare una soluzione ragionevole e che accontenta tutti, gestori e clienti.

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  9. Buongiorno,
    vi sottopongo una domanda. In riferimento alle Casa Vacanze (non imprenditoriali), la nuova legge imponeva un periodo di chiusura di 100 giorni all'anno. Visto che questa parte della legge è stata abrogata. Potete indicarmi ora come è regolato il periodo di chiusura ?
    Grazie.

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  10. E' da sempre che il periodo di chiusura è libero, io l'ho sempre detto e sempre scritto. Se la Regione Lazio, nelle mani degli albergatori, prescrive norme illegittime non so cosa dirle. Una volta abbonato sarò lietop di darle la strada corretta da seguire.

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    1. Gentile dott. Calandra io sono abbonato, non so perché nel mio post precedente è comparso (Unknown). Mi interessava questo punto perché per i B&B il periodo di chiusura è fissato a 60 giorni (se non erro), ma non ho trovato riferimenti per le case vacanza. Quando le dice il periodo di chiusura è libero, cosa significa; posso stare aperto sia 12 mesi che meno?
      Parliamo sempre di attività NON imprenditoriale.
      La ringrazio in anticipo della sua risposta.

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